Muflone

Prelievi aggiornati al 12 dicembre 2019

abbattimenti Mufloni 2019

I prelievi del 2018 FINALI

PRELIEVI MUFLONI 2018

I prelievi del 2018 aggiornati alla fine del mese di novembre

PRELIEVI MUFLONE AGGIORNATI AL 29_11_2018

In allegato i dati del prelievo del muflone nella stagione 2017

PRELIEVI MUFLONI 2017

REGOLAMENTO INTERNO

PER LA CACCIA DI SELEZIONE AGLI UNGULATI

SCARICA IL REGOLAMENTO UNGULATI

COMITATO TECNICO DI GESTIONE
COMMISSIONE UNGULATI
Comprensorio Alpino Valle Borlezza
Via Fiorine 56 – 24023 CLUSONE (Bergamo)
Telefono (0346) 22419 – Fax (0346) 921592
e-mail: valleborlezza@virgilio.it

Il presente regolamento integra e rammenta le disposizioni generali indicate nel “Regolamento per la
disciplina della caccia di selezione agli ungulati della Provincia di Bergamo“
A) INDICAZIONI GENERALI:
Nel Comprensorio Alpino Valle Borlezza la caccia di selezione agli ungulati viene praticata con il
metodo dell’aspetto oppure della cerca alle specie di: CAPRIOLO, CERVO, MUFLONE e
CAMOSCIO,CINGHIALE)
Il territorio è suddiviso settori, ognuno dei quali ha un responsabile di settore nominato dai cacciatori
che ne coordina la caccia e i censimenti.
Ad ogni cacciatore ammesso viene concesso il prelievo (se il piano di prelievo lo consente), come
previsto dal Regolamento Provinciale della caccia di selezione, di n° 2 capi spettanti ad ogni
cacciatore di Ungulati, possibilmente con assegnazione di capi di specie diverse.
Come stabilito dal regolamento provinciale è fatto obbligo ai cacciatori di selezione la presenza ai
censimenti primaverili programmati dalla Commissione Ungulati in collaborazione con le Guardie
Venatorie della Provincia, nella misura minima di tre uscite, (CAPRIOLO, CERVO, MUFLONE e
CAMOSCIO.)
Per garantire l’ufficilità delle presenze hai censimenti verrà firmato un registro di presenze censimenti
controfirmato dal caposettore che ne garantirà l’ufficialità e riconsegnato a fine censimenti al CA)
Il C.G.T.e la commissione Ungulati valuteranno la situazione e le motivazione della mancata presenza ai
censimenti e applicherà per i cacciatori inadempienti quanto previsto e stabilito dal regolamento
provinciale(vedi art. 4).
Ai cacciatori UNGULATISTI è consentita la caccia vagante alla sola selvaggina migratoria e alla volpe
con munizione spezzata senza l’uso del cane, come previsto dal Calendario Venatorio Provinciale, fatta
salva la battuta per l’eradicazione del cinghiale.
B) MODALITA PER ACCEDERE ALLA SPECIALIZZAZIONE UNGULATI:
Fermo restando che per l’ammissione ai C.A. i requisiti sono dettati dalla Legge Regionale 26/93 Art.
28 comma 7 “Ogni cacciatore ha diritto di essere socio nell’Ambito Territoriale o Comprensorio Alpino
in cui ha la residenza anagrafica e a tal fine ogni cacciatore conferma la propria iscrizione, continuativa
negli anni attraverso il pagamento della relativa quota entro e non oltre il 31 marzo di ogni anno”. In
caso di omissione e/o sospensione anche di un solo anno il cacciatore perde i diritti acquisiti e dovrà
ripresentare domanda per poter accedere nuovamente alla specializzazione della caccia ungulati.
Pertanto si applicano le seguenti norme:
 Le domande di ammissione/variazione di specializzazione per la caccia agli ungulati dovranno
essere presentate (dal 1 di marzo al 31 marzo)
 Il cacciatore deve aver conseguito l’abilitazione alla caccia UNGULATI nelle rispettive specie,
e presentato copia alla segreteria del C.A. Valle Borlezza detti documenti.
 Il Cacciatore deve aver conseguito l’abilitazione per la Zona Alpi
 Per i neo-cacciatori è data la facoltà secondo quanto previsto dalle Legge Regionale 26/93 art.
44 comm. 8 di esercitare la caccia per il primo anno con il proprio genitore. Nel nostro caso, se
il genitore è un UNGULATISTA il figlio potrà per il primo anno fare la stessa caccia e poi
continuare sempre con questa specializzazione.
 Le domande per la forma di caccia agli ungulati verranno inserite in una graduatoria per data di
presentazione e regolarmente protocollate
In considerazione dell’alto numero di cacciatori residenti e non, nel territorio del C. A. Valle Borlezza
la scarsa superficie cacciabile disponibile, risulta necessario che l’accesso alla Z.A. e alla caccia agli
UNGULATI in specifico sia oltremodo ristretto, specialistico ed in forma esclusiva.
Pertanto l’accettazione della domanda alla forma di caccia UNGULATO è subordinata ai piani di
prelievo concessi annualmente da UTR Bergamo, derivanti dai censimenti primaverili ed al loro
incremento, con l’obbiettivo di garantire i 2 capi spettanti ad ogni cacciatore come dal Calendario
Venatorio Provinciale.
Inoltre per favorire una miglior chiarezza nello stendere la graduatoria il CDG prenderà in
considerazione dei punti di graduatoria cosi distinti:
 1 Punto se residente in comune del CA
 1 Punto per partecipazione attiva ai censimenti oltre a quelli obbligatori.
 0.5 Punti se proprietario di immobili e/o terreno
 0,5 Punti per cacciatore che ha già accompagnato o accompagna nel C.A.Valle Borlezza
 1Punto se dispone di tutte le abilitazioni agli ungulati (Cervo,Capriolo;Muflone,Camoscio,Cinghiale)
 0,5 Punti per la presenza all’assemblea annuale
Dopo aver valutato la graduatoria, ricevuto e verificato i piani di prelievo assegnati annualmente al CA
distinti per settore, il CDG dovrà valutare le domande pervenute in C.A e se il numero di capi lo
permetteranno assegnare al neocacciatore il settore di competenza.

Il territorio del Comprensorio Alpino Valle Borlezza è suddiviso in settori ognuno dei quali a un
caposettore nominato dai cacciatori che ne coordina le attività di caccia, assegnazioni e censimenti:
Settore 1 Cervo,Capriolo,Cinghiale
Settore 2 Cervo,Capriolo,Cinghiale
Settore 3 Cervo,Capriolo,Cinghiale
Settore unico(1) Muflone
Settore unico(2) Camoscio
L’assegnazione al settore dovrà tener conto in primo luogo del piano di prelievo annuo assegnato settore
per settore come stabilito dal regolamento provinciale, il settore non può essere variato durante la
stagione venatoria in corso, ma qual’ora un cacciatore desideri cambiare settore deve farne richiesta al
proprio caposettore.
L’ammissione/cambio di settore può avvenire:
– Il comitato di gestione secondo quanto previsto dal regolamento provinciale della caccia di selezione
agli ungulati per distribuire omogeneamente la pressione venatoria può provvedere a spostare i
cacciatori da settore a settore a seconda dei prelievi autorizzati annualmente.(Questo non comporta
l’azzeramento alla rotazione nei capi di pregio.)
– Su richiesta del cacciatore tenendo conto innanzitutto della disponibilità dei capi nel settore, residenza,
proprietà abitativa,terreno.(Questo comporta l’azzeramento alla rotazione nei capi di pregio.)
– Per scambio di settore tra due cacciatori di settore diverso che ne fanno richiesta concordata.( Questo
comporta l’azzeramento alla rotazione nei capi di pregio.)
N.B: Le richieste di cambio settore non accettate per le motivazioni precedentemente descritte verranno
messe in graduatoria e rivalutate ogni anno.

COMPETENZE DEL CAPOSETTORE:
Il caposettore oltre a coordinare le attività di caccia e censimento ha il compito di:
1. Proporre al Comitato di Gestione, per la sua approvazione, l’elenco delle assegnazioni e
riassegnazioni dei capi da abbattere per la nuova stagione e l’assegnazione dei capi di pregio
per i quali dovrà essere tenuto conto del piano di abbattimento degli anni precedenti; rimane
definito che potrà essere assegnato nell’anno un solo capo di pregio per cacciatore. Il Comitato
potrà approvarlo o proporre eventuali modifiche, nel rispetto del regolamento vigente; in questo
caso la proposta del CDG. dovrà essere comunicata ai capi settore i quali comunicheranno le
assegnazioni ai cacciatori del settore
2. Distribuire in modo omogeneo la pressione venatoria assegnando ai cacciatori le zone dove
effettuare il prelievo previa approvazione del CDG.
3. Coordinare l’attività di Censimento
4. Responsabile del registro di presenze ai censimenti
5. Consegnare le fascette
6. Ritiro delle fascette inutilizzate.
7. Consegna e ritiro dei blocchetti per la dichiarazione d’uscita
8. Fare da intermediario tra cacciatori e CDG.
La consegna delle fascette a cura dei capo settore dovrà essere fatta presso gli uffici del C.A, previa
verifica da parte della segretaria dell’avvenuto versamento della quota associativa e della regolarità dei
versamenti di legge, ovvero dei versamenti statali e regionale per la stagione in corso.

D ASSEGNAZIONI E RIASSEGNAZIONI
ASSEGNAZIONI:
Caccia al CAPRIOLO
La caccia al CAPRIOLO viene effettuata (di norma) con l’assegnazione dei capi al settore,
contestualmente al numero dei soci appartenenti. L’assegnazione del CAPRIOLO maschio di CL II sarà
riservata ai cacciatori del settore dopo due anni consecutivi di caccia di selezione (a maggior
chiarimento il cacciatore potrà abbattere il M di CL II al terzo anno) ed assegnato con il metodo della
rotazione; in caso di parità sarà assegnato tenendo conto dei punti di merito, qual’ora ci sia ancora parità
si procede al sorteggio. E’ ammesso ad ogni cacciatore l’abbattimento nell’anno in corso di un solo
Capriolo maschio di CL II.
I capi di Capriolo di altro sesso e classi d’età non saranno assegnati nominativamente, ma potranno
essere prelevati a scalare tra quelli rimasti disponibili giorno per giorno in ogni settore.
Il capo assegnato nominativamente e non abbattuto (o Rinunciato), non darà diritto l’anno successivo
all’assegnazione dello stesso capo.
Caccia al CERVO
La caccia al CERVO viene effettuata (di norma) con l’assegnazione dei capi al settore, contestualmente
al numero dei soci appartenenti. L’assegnazione del CERVO maschio di CL II-III sarà riservata ai
cacciatori del settore dopo due anni consecutivi di caccia di selezione (a maggior chiarimento il
cacciatore potrà abbattere il M di CL II-III al terzo anno) ed assegnato con il metodo della rotazione; in
caso di parità sarà assegnato tenendo conto dei punti di merito, qual’ora ci sia ancora parità si procede al
sorteggio. E’ ammesso ad ogni cacciatore l’abbattimento nell’anno in corso di un solo Cervo maschio di
CL II-III.
I capi di CERVO di altro sesso e classi d’età non saranno assegnati nominativamente, ma potranno
essere prelevati a scalare tra quelli rimasti disponibili giorno per giorno in ogni settore.
Il capo assegnato nominativamente e non abbattuto (o Rinunciato), non darà diritto l’anno successivo
all’assegnazione dello stesso capo.
Caccia al MUFLONE e al CAMOSCIO
In Valle Borlezza la caccia al MUFLONE e al CAMOSCIO viene effettuata mediante assegnazione
nominale suddivisa per sesso e classi d’età come stabilito dal protocollo ISPRA. Potranno fruire
dell’assegnazione dei capi tutti i cacciatori abilitati senza tener conto della data di abilitazione e tenendo
conto di una rotazione biennale per i capi di pregio Classe II-III-IIII.
I capi di pregio di classe II-III-IIII verranno assegnati tenendo conto della rotazione stabilita settore per
settore, ma non dovranno essere assegnati ai cacciatori che nella stagione di caccia precedente sono
incorsi in sanzioni e/o sospensioni.
Inoltre in caso di parità di rotazione si applicheranno i punti di merito riportati nella tabella (D-Punti di
Merito)
NOTE
Si specifica inoltre che nell’anno si potrà assegnare un solo capo di pregio a cacciatore.
Ricordiamo ai cacciatori che non dispongono di tutte le abilitazioni alle singole specie di ungulati
(Cervo,Capriolo,Muflone,Camoscio, Cinghiale) non si potranno garantire i due capi previsti dal
regolamento.(si consiglia di adeguarsi con le abilitazioni).

RIASSEGNAZIONI:
Le riassegnazioni si potranno effettuare qual’ora il piano di prelievo lo permetta e dopo aver garantito i
due capi a cacciatore.
Per completare il piano di prelievo la commissione dieci giorni antecedenti la chiusura di ogni specie di
ungulato può proporre al CDG di riassegnare gli ungulati rimasti da abbattere per completare il piano di
prelievo rimasto incompleto senza però variare le assegnazioni settoriali.
Le riassegnazioni dovranno essere fatte tenendo conto del art. 15 del regolamento provinciale degli
ungulati oltre che alla tabella “punti di merito” di seguito descritta
Tabella

D) PUNTI DI MERITO
PUNTI DESCRIZIONE
1 PER OGNI CENSIMENTO IN PIU A QUELLI MINIMI STABILITI(TRE)
1 PER RECUPERI UNGULATI FERITI (DICHIARATO E VERIFICATO)
1 PER ABBATTIMENTO CAPO CORRETTO
0.5 PER ABBATTIMENTO CAPO TOLLERATO
1 PER ACCOMPAGNAMENTO CON PRELIEVO CAPO CORRETTO
0.5 PER ACCOMPAGAMENTO CON PRELIEVO CAPO TOLLERATO
1 PER CHI HA PARTECIPATO ATTIVAMENTE ALLA RASSEGNA TROFEI
1 PER CHI HA PARTECIPATO A RIPRISTINI AMBIENTALI ORGANIZZATI DAL
C.A
1 PARTECIPAZIONE ALLA GESTIONE DEI CENTRI DI VERIFICA
1 PARTECIPAZIONE ALLA TABELLATURA DELLE OASI ZRC ZPS
Qualora un cacciatore rinunci spontaneamente al ritiro delle fascette per motivi personali senza chiedere
rimborso della quota associativa, dovrà farne rinuncia scritta al CDG, oppure qual’ora le fascette non
fossero ritirate entro 20 giorni dalla chiusura della caccia alla singola specie, i capi saranno riassegnati.
In questo caso si da disponibilità al CDG di poter applicare su queste fascette un Ospitalità Venatoria
previo integrazione della quota associativa a quei cacciatori soci (se interessati)che hanno fatto
domanda e hanno dimostrato di avere i requisiti richiesti ma rinviati per mancanza di capi (Art. 17 del
Regolamento della caccia selezione Ungulati della provincia di Bergamo).
La presente agevolazione è temporanea e non diventa un diritto acquisito per le successive stagioni
venatorie.
N.B:Il cacciatore che ha abbattuto un capo sanitario, che sia stato presentato regolarmente al centro di
verifica; qualora non fosse possibile procedere entro l’anno a riassegnarle un capo previsto nel piano di
prelievo sarà premiato nell’anno successivo con l’assegnazione di un terzo capo eventualmente
disponibile.

E) SEGNALAZIONE DI USCITA
Premesso che a tutti i cacciatori della specializzazione UNGULATI del C.A. Valle Borlezza, è stato
fornito un blocchetto per la prenotazione dell’uscita alle quattro specie cacciabili attuali: CAPRIOLO,
CERVO, MUFLONE e CAMOSCIO.
Il modulo debitamente compilato con il nome del cacciatore, il nome dell’accompagnatore, la data del
giorno di caccia, l’orario di inizio e la località approssimativa dove si svolgerà la caccia, dovrà essere
imbucato nelle apposite cassette entro le ore 07:00 per uscita mattiniera e entro le ore 14.30 per uscita
pomeridiana.
Qual’ora si intenda cambiare considerevolmente la zona di caccia dalla mattina al pomeriggio si dovrà
rimbucare entro i tempi stabiliti.
La locazione delle cassette verrà comunicata di anno con anno con la consegna fascette e del materiale
aggiuntivo.
Inoltre se disponibile il servizio di segreteria o sms la dichiarazione potrà essere comunicata sul numero
che verrà comunicato di anno con anno con la consegna fascette e del materiale aggiuntivo.
F) CENTRI DI VERIFICA
Il centro di verifica è obbligatorio come stabilito dal Regolamento Provinciale presso struttura che verrà
comunicata di anno con anno dal C.A a tutti i cacciatori autorizzati, al C.P Provinciale, UTR Bergamo
Il capo abbattuto dovrà essere sottoposto entro le 48 ore al giudizio dell’incaricato alla verifica, che
preventivamente verrà avvisato telefonicamente dal cacciatore che concorderà l’orario(20.00-20.30)
All’orario stabilito il responsabile di turno si farà trovare presso il centro di verifica per compilare la
scheda biometrica, dopo di che il capo potrà essere riconsegnato al cacciatore. (per ulteriori
informazione vedere il regolamento Provinciale art. 8).
Qual’ora un capo sia ritenuto fuori dalle tolleranze stabilite si dovrà avvisare il C.Polizia Provinciale e
presidente Ungulati i quali dovranno riunire la CTU (Art.9-10 Regolamento Provinciale)
E’ obbligo di tutti gli UNGULATISTI la turnazione con reperibilità settimanale al centro di
verifica i quali ne rispondono dell’aggiornamento della bacheca di prelievo esposta.
G) RECUPERO CAPI FERITI (Art.13 Regolamento provinciale)
In caso di ferimento di un capo che non è stato possibile recuperare, il cacciatore deve informare il capo
settore e nel contempo attivare il conduttore di cane traccia autorizzato dalla provincia, collaborando
con la fase di recupero.

H) NORME COMUNI
E’ fatto obbligo al cacciatore di comunicare tempestivamente il recupero del capo abbattuto al proprio
responsabile di settore. Inoltre è obbligatorio per il cacciatore, recuperare in provette il materiale
richiesto per gli esami di laboratorio; detto materiale dovrà pervenire al centro veterinario dell’ASL di
Piario (e/o in altri centri veterinari indicati dall’ASL che verranno indicati di anno in anno) nei tempi e
nei modi idonei a garantire il massimo dei risultati. In caso di inadempienza il cacciatore sarà
penalizzato con un anno di ritardo nell’assegnazione dei capi di pregio.
Infine secondo il Piano Faunistico 2013 capitolo XII paragrafo 31 è obbligo di sotterrare o smaltire i
visceri rimossi dagli ungulati abbattuti. In caso di inadempienza il cacciatore sarà penalizzato con un
anno di ritardo nell’assegnazione dei capi di pregio.
Si ricorda che la caccia di selezione è esercitata esclusivamente con gli strumenti di caccia indicati
nel.art.21 del regolamento Regionale del 04/08.03 n° 16.
Nel comprensorio Valle Borlezza si consiglia di applicare la seguente tabella per la scelta dei calibri
MINIMI a seconda della specie d’ ungulato che si va a cacciare.

Per quanto non previsto in questo regolamento, si fa riferimento alle indicazioni del regolamento della
Provincia di Bergamo.
Il presente Regolamento è approvato in forma definitiva dal C.G.T. il 27/02/18 con delibera
Delibera N° 02/03
Il Presidente del comprensorio
(Sig. Dubiensky Giacomo)