Tipica alpina (Zona A)

REGOLAMENTO DI CACCIA DELLA FAUNA “TIPICA ALPINA”

Nel territorio della Valle Borlezza la caccia alle specie appartenenti alla Fauna Tipica Alpina, quali Coturnice(Alectoris graeca) e Gallo Forcello (Tetrao tetrix), si attua sulla base di Piani numerici di Prelievo, predisposti dal Comprensorio Alpino di caccia “Valle Borlezza” e approvati dalla Provincia di Bergamo Servizio Caccia e Pesca. Tali Piani di Prelievo sono preparati sulla base dei risultati di importanti interventi gestionali di monitoraggio delle popolazioni:

censimenti primaverili: mirati al conteggio dei maschi e delle femmine di Gallo Forcello nelle arene di canto e delle coppie di Coturnice;

censimenti estivi: mirati al conteggio delle nidiate e del Successo Riproduttivo (SR) per entrambe le specie;

I risultati che si osservano oggi, relativi alla situazione in generale nel territorio della Valle Borlezza (Censimenti 2008-2009-2010-2011-2012-2013) sono la riduzione e la frammentazione degli habitat e le scarse densità e consistenze delle due specie di Galliformi alpini.

Le loro popolazioni sono attualmente in generale regresso sull’intero arco alpino, in relazione alla concomitanza di diversi fattori, tra i quali si ricordano le variazioni climatiche e le modifiche ambientali prodotte da un diverso utilizzo della montagna da parte dell’uomo.

A causa del valore biologico-culturale delle suddette specie alpine, sempre più elevato in rapporto alla loro rarefazione, per l’impossibilità di una loro riproduzione in cattività e ripopolamento del territorio montano-alpino, è necessario, oltre che accertare quelli che sono i parametri riproduttivi delle specie, vista la loro variabilità negli anni, impegnarsi per garantire e assicurare un prelievo corretto delle stesse, sia nei tempi, sia nel “carniere” giornaliero e annuale.

Pertanto la situazione descritta rende doveroso da parte del Comprensorio Alpino di Caccia “Valle Borlezza”, ai fini di garantire il rispetto di un piano di prelievo nei confronti delle popolazioni di Gallo Forcello e Coturnice il più possibile razionale e conservativo rendere operativo il seguente regolamento:

Art.1

La decisione in merito alla possibilità o meno di esercitare l’attività venatoria nei confronti del Gallo Forcello e della Coturnice, al numero dei capi contenuti nei Piani di prelievo, deve essere presa da parte del Comprensorio, considerando innanzi tutto la consistenza (densità e distribuzione) delle popolazioni e la salvaguardia dell’obbiettivo prioritario dell’incremento del numero di animali presenti nel territorio di caccia della Valle Borlezza;

Il Comitato di Gestione per esigenze particolari di tutela delle specie di Fauna Tipica Alpina, per sopravvenute variazioni alle normative vigenti e per qualunque giustificato motivo può sospendere, limitare o chiudere la caccia alle specie in questione, modificare il regolamento stesso nell’ambito concesso dalle normative, previo adeguata comunicazione ai soci-cacciatori partecipanti ai Piani di Prelievo;

Art.2

Il Piano di Prelievo deve essere inteso come lo strumento pratico con cui si applicano gli indirizzi del Piano di Assestamento di una popolazione, che invece si occupa di considerare l’andamento reale della popolazione in modo da mantenerla entro i limiti di densità e di sviluppo ritenuti più opportuni.

Art.3

Adozione delle “Disposizioni per la gestione faunistico-venatoria sostenibile delle popolazioni di galliformi alpini nei comprensori alpini di caccia” approvato con DGP n. 378 dell’01-10-2012. (Proposta effettuata dai quattro C.A. e approvata dal CGT il 18-07-2012).

a) La definizione dell’entità degli eventuali piani di prelievo, distinti per singolo Comprensorio Alpino di caccia, deve fare riferimento alle indicazioni di massima contenute nel documento tecnico redatto dall’I.S.P.R.A. “Criteri orientativi per la determinazione del prelievo sostenibile a carico delle popolazioni del fagiano di monte e della coturnice nei comprensori alpini”.

b) L’apertura della caccia alle specie gallo forcello o fagiano di monte (Tatreao tetrix) e coturnice alpina (Alectoris graeca) può avere inizio non prima della prima domenica di ottobre.

c) Il numero di cacciatori ammessi, in ogni stagione venatoria, dai Comitati di gestione dei Comprensori Alpini al prelievo dei galliformi alpini non può essere superiore a 4 unità per ogni capo previsto dall’eventuale piano di prelievo.

I Comitati di gestione dei C.A. devono garantire il rispetto del parametro sopra indicato attraverso modalità di accesso dei cacciatori all’eventuale piano di prelievo. La deliberazione del Comitato di gestione che disciplina le predette modalità e l’elenco dei cacciatori ammessi in ogni singola stagione venatoria deve essere preventivamente notificata alla Provincia.

I Comitati di gestione hanno l’obbligo di predisporre ogni strumento necessario per l’aggiornamento tempestivo dei piani di prelievo autorizzati annualmente, con particolare riferimento all’obbligo del cacciatore di notificare il capo abbattuto e sottoporre a valutazione biometrica dello stesso in apposito centro di verifica reso noto al Corpo di Polizia Provinciale.

Tutti i cacciatori ammessi possono esercitare la caccia nelle giornate consentite dal Calendario venatorio sino al raggiungimento dell’80% dell’eventuale piano di prelievo approvato dalla Provincia.

Quale misura idonea a impedire il superamento del piano di prelievo, i Comitati di gestione al raggiungimento della summenzionata percentuale possono adottare una delle seguenti opzioni:

-Chiedere alla Provincia l’immediata sospensione della caccia ai galliformi alpini.

-Assegnare nominativamente i capi rimasti sino al completamento del piano di prelievo.

h)Nel caso di soprannumero dei soci cacciatori ammessi a questa forma di caccia in rapporto al numero dei capi da prelevare, si procederà all’estrazione per sorteggio dei nominativi abilitati al prelievo.

Art.4

Preso atto che il numero attuale di soci abilitati alla forma di caccia alla tipica alpina e di 84 cacciatori, competerà al Comitato Tecnico di Gestione valutare e decidere l’eventuale inserimento, anche per sorteggio, di nuovi associati, il cui numero vada a compensare rinunce o esclusioni i candidati che richiedono l’ammissione alla forma di caccia Tipica Alpina devono avere fatto richiesta nei tempi dovuti e avere praticato la caccia con il cane da ferma per almeno un triennio. Saranno valutati inoltre dal Comitato le domande di ammissione dei vecchi associati che abbiano per vari motivi negli anni precedenti perso o rinunciato a questa abilitazione.

Art.5

Per essere ammesso al sorteggio finale il socio-cacciatore oltre ad essere in regola con i documenti obbligatori (licenza di caccia in corso di validità e assicurazione obbligatoria rinnovata) dovrà effettuare per la stagione di caccia in corso i seguenti interventi gestionali e scelta obbligata :

Partecipazione obbligatoria ai censimenti primaverili: Gallo forcello minimo 2 uscite;

Partecipazione obbligatoria ai censimenti estivi: minimo 2 uscite;

Art.6

Sono esclusi dal sorteggio finale per la stagione venatoria in corso, perdendo di conseguenza la titolarità della forma di caccia Tipica Alpina, i soci-cacciatori che nell’anno precedente:

abbiano commesso delle gravi infrazioni nei confronti del patrimonio faunistico, quali:

abbattimento e detenzione di capi di Gallo forcello e Coturnice al di fuori dei tempi e delle limitazioni imposte e consentite dal Piano di Prelievo stagionale.

abbattimento e detenzione di femmina di Gallo forcello.

abbattimento e detenzione di Francolino di monte (Bonasa bonasi).

abbattimento e detenzione di Lepre comune (Lepus europeus), Lepre variabile (Lepus timidus), Capriolo (Capreolus capreolus), Cervo (Cervus elaphus), Camoscio (Rupicapra rupicapra); Muflone (Ovis orientalis musimon), Cinghiale (Sus scrofa).

attività di caccia nel territorio del Comprensorio al di fuori dei tempi consentiti dal Calendario Venatorio provinciale e regionale

attività di caccia all’interno di Enti preposti alla protezione e conservazione del patrimonio.

abbiano interrotto senza giustificato motivo la partecipazione ai censimenti obbligatori.

Art.7

Sono esclusi dal sorteggio finale, fino a completa turnazione degli aventi diritto, i soci cacciatori che abbiano già partecipato negli anni precedenti al piano di prelievo della Coturnice o del Gallo Forcello.

Art.8

Il socio-cacciatore deve attenersi alle direttive del Comprensorio e del suo Comitato di Gestione per quanto riguarda chiusure di zone di caccia, sospensioni, sorteggi, turnazioni, etc.

Il socio cacciatore è tenuto ad informarsi presso la segreteria dello stesso sull’andamento del piano di prelievo, facendo attenzione alle comunicazioni esposte o comunicate anche telefonicamente, non verrà considerata scusante alcuna disinformazione dello stesso socio-cacciatore sull’argomento.

Art.9

Fermo restando le prescrizioni previste dal tesserino regionale e dal Calendario Venatorio Provinciale, della Stagione Venatoria in corso ricordiamo che il socio-cacciatore deve:

Registrare come da disposizioni immediatamente il capo abbattuto.

Fare verificare in giornata il capo abbattuto presso il centro di controllo/verifica del Comprensorio in relazione agli orari previsti.

Consentire l’eventuale prelievo di minime parti di tessuto o organi del capo per esigenze di analisi, studio, ecc.

Art.10

Il cacciatore che non ha adempiuto a quanto previsto dal presente regolamento, sarà escluso per la stagione venatoria successiva alla forma di caccia Tipica Alpina.

IL presente regolamento è stato approvato dal C.G.T. in data 26 aprile 2017.

Il Presidente della comm. PENNA Il Presidente del C.A. Valle Borlezza

(Vitali Dimitri) (Scandella Gianfranco)